L’Impronta di Urbino
L’identità della creazione è parte del presente e del passato, proiettandosi nel futuro. L’atemporalità è legata all’essenza, creando sulla nostra scia un labirinto di sensazioni in cui ognuno di noi lascia il proprio segno unico, generando un dialogo estetico come lettori del tempo.
L’opera “Impronte di Urbino” è un’incisione realizzata con diverse punte d’acciaio su una lastra di rame, con stampa calcografica nera su sfondo grigio e carta bianca fatta a mano. Include tre libri linoleografici con stampa tipografica in giallo, blu e rosso, i colori primari, disposti in una composizione verticale che stabilisce un dialogo tra cultura, arte, società e natura. L’intento è quello di collegare tecnica, apprendimento ed esperienza, tracciando il flusso della memoria, della storia e dell’interpretazione che sia l’artista che lo spettatore possono sviluppare nel tempo.
L’opera, in modo sintetico, mira a dare visibilità a un’impronta anonima ma unica che germoglia e mette radici, esprimendo artisticamente che ognuno di noi è una particella che crea profili come tronchi o radici, impronte come petali o cime di alberi che si ergono in un mondo di energia e continua trasformazione.
Ricordi del mio periodo a Urbino
Ricordare il mio periodo a Urbino, con il suo “CORSO ESTIVO INTERNAZIONALE DELLA TECNICA DELL’INCISIONE”, significa mettere in luce le tecniche insegnate da grandi professionisti, avvicinando noi studenti alla pratica e alla ricerca della stampa e della sua produzione.
È per me un onore ricordare quei momenti in cui, come borsista della Reale Accademia di Spagna a Roma, mi fu consigliato di frequentare i corsi estivi internazionali dell’Accademia Raffaello di Urbino. Così, nel 1982 ho studiato calcografia con il Professor Renato Bruscaglia, figura di spicco nel settore, e nel 1983 litografia con il Professor Carlo Ceci, molto attento ai materiali e agli inchiostri. Ricordo questi insegnanti e artisti con ammirazione e gratitudine.
La città di Urbino, i suoi musei e, in particolare, l’opera di Piero della Francesca sono stati molto interessanti e stimolanti. Il suo modo di lavorare con la luce, la prospettiva e il colore mi ha portato a creare una stampa a quattro colori della sua Flagellazione di Cristo, con studi di disegno, pittura e tecniche diverse su lastre di zinco. Questo mi ha ispirato e incoraggiato a continuare a indagare l’importanza dell’impronta lasciata da artisti e persone, e il suo rapporto con il mondo, la natura e il passare del tempo. Pertanto, dopo oltre 40 anni, ho voluto rendere omaggio a questo “Sessantesimo Anniversario della Fondazione dei Corsi Estivi” e creare un’opera che parla dell’impronta che lasciamo e che riceviamo anche da altre persone, da altri paesi o città, come in questo caso, l’importanza che questo periodo di crescita personale ha avuto per me. Dopo tutti questi anni, ho voluto ricordarlo e riviverlo con un lavoro realizzato con punte d’acciaio su una lastra di rame, in cui ho interpretato l’impronta di Urbino come quella che fiorisce con rami germoglianti, e con questi germogli ho creato un’interpretazione artistica, come i capelli delle figure, i rami o le foglie di clorofilla in una natura antropomorfa. Siamo energia che si trasmette e si riceve dagli altri in un viaggio trasformativo di andata e ritorno.
Nell’opera grafica presentata, le radici simboleggiano e rappresentano i profili di personaggi storici legati a Urbino, come i Duchi di Montefeltro, che si fronteggiano sullo skyline della città. I libri volanti, stampati tipograficamente con i tre colori primari, rappresentano la cultura, la storia, la memoria, i sogni: un luogo sia fisico che spirituale, dove tanti artisti hanno lavorato e vissuto, cercando di imparare, creare arte e lasciare una traccia del loro tempo a Urbino e in Italia. Questo merita il nostro rispetto, la nostra ammirazione e la nostra gratitudine a tutti quegli artisti che, attraverso il loro lavoro instancabile e incrollabile, generano emozioni estetiche che condividiamo e attraverso le quali comunichiamo con tutti i nostri concittadini, presenti e futuri.
Grazie di cuore per questo meraviglioso incontro artistico di grafica e per la sua magnifica mostra.
Victoria Cano
https://drive.google.com/file/d/1hAnHwbGF7X-_NeLGPhZtp4uj31fvGCED/view